Design + Sensibile – Programma

UN FUORI SALONE DIVERSO: IL DESIGN + SENSIBILE IN ZONA 5

Il Municipio 5 di Milano (Via S. Gottardo/Via Meda/Chiesa Rossa/Piazza Abbiategrasso/Conca Fallata) debutta quest’anno nel circuito del Fuorisalone con una proposta innovativa e etica, DESIGN + SENSIBILE.

L’iniziativa, ideata da Massimo Caiazzo, coinvolge i visitatori in un percorso dedicato alla possibile integrazione tra l’uomo e l’ambiente urbano per rendere più piacevoli le azioni e le relazioni quotidiane e valorizzando i singoli e la collettività.

Un modello di cooperazione tra cittadini, associazioni, istituzioni e realtà imprenditoriali che sottolinea la necessità di umanizzare il design per creare contesti sereni e vivibili da tutti, nel pieno rispetto del benessere e della dignità della persona e di tutta la comunità.

Il Municipio 5 ha subito creduto e sostenuto questo progetto mettendo a disposizione risorse, esperienze e una rete di partecipazione tra le realtà locali. Il Presidente Alessandro Bramati, onorato di aver sostenuto questa prima edizione, sottolinea infatti come la politica abbia il dovere di determinare le condizioni affinché simili iniziative possano prendere corpo e radicarsi come appuntamento periodico nel tessuto urbano. Una reale opportunità per il territorio, la possibile concretizzazione della valorizzazione delle periferie, un progetto che sopravviverà nelle Amministrazioni future.

Il programma prevede una settimana di eventi che avranno luogo nel Municipio 5 di Milano, un polo sinergico – che comprende IACC Italia, la Biblioteca Chiesa Rossa, il PACTA Salone, gli Atelier di Mauro Mori e Johnny Dell’Orto, il Design Store di Zeus, la scuola Tam Tam con i progetti coordinati da Alessandra Zucchi e Alessandro Guerriero, la Chiesa Rossa con l’installazione di Dan Flavin – dove sono presenti eccellenze della cultura e del design che fino ad oggi non sono state incluse nei circuiti ufficiali del Fuorisalone. Una grande occasione per rigenerare e rivitalizzare il tessuto sociale e culturale del quartiere e per offrire un approccio diverso al design.

La Radio dei Navigli, web-network indipendente della Zona 5, seguirà in diretta tutti gli eventi.

PROGRAMMA

Il Design + Sensibile, Condividere esperienze
Cortile e porticato della Biblioteca Chiesa Rossa via S. Domenico Savio, 3

Inaugurazione 17 aprile alle 18.00

  • –  Ore 18.30: Accademia Sangam Danza Classica Indiana
  • –  Ore 19.00: Fabrizio Flabby Fiore, A chromatic Dj Set

dal 17 al 22 aprile dalle ore 10.00 alle 20.00 Laboratori, installazioni ed esposizione dei progetti di:

  • IACC Italia – Tam – Tam: Laboratorio Tavolozza Collettiva, inventa il tuo colore
  • Ri-Costruzione La Casa del lavoro possibile: Esposizione Arredo urbano per parchi e giardini pubblici. A cura della coop. sociale Il Mosaico Servizi, Lodi
  • Marco Rizzuto: Installazione Passerella Cromatica
  • Francesca Cester: Esposizione Ecorisciò solidale per il trasporto di persone con inabilità fisiche
  • Paola Barzanò: Installazione I colori delle vele nel mare, specchio dell’animo umano e del viaggio
  • GaCa Design: Esposizione Collezione di ceramiche tropicali
  • Classe 3F del Liceo Artistico Boccioni di Milano in collaborazione con alcuni pazienti dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, responsabile dott. Carlo Scovino: Installazione Il viaggio e l’incontro a cura della professoressa Elisabetta Magistretti e dall’arteterapeuta Ines Marroccoli
  • Artemisia: Installazione Senses working overtimes

EVENTI

  • 18 e 22 aprile Cortile e porticato della Biblioteca Chiesa Rossa via S. Domenico Savio, 3 ore 11.00 – Claudia Belchior: Laboratorio Dal corpo ai colori, sambaterapia per tutti
  • 19 e 22 aprile Cortile e porticato della Biblioteca Chiesa Rossa via S. Domenico Savio, 3 ore 15.00 – L’HUB, Barbara Zucchi Frua: Laboratorio La tintura naturale con l’indaco
  • 20 aprile Cortile e porticato della Biblioteca Chiesa Rossa via S. Domenico Savio, 3 ore 11.00 – Tecla Annibali: Performance Respir-azioni cromatiche

Il Design + Sensibile, Il Valore Sociale del Colore 
PACTA Salone Via Ulisse Dini, 7

  • dal 17 al 22 aprile dalle ore 11.00 alle 22.00
    Mostra-installazione che diventa la scenografia dinamica per performance dal vivo e dibattiti sulla fruibilità della bellezza diffusa. Il Foyer del teatro ospiterà le esposizioni di: Tam-Tam progetto coordinato da Alessandro Guerriero/Alessandra Zucchi.
    Vasi di Visi. 20 vasi autoritratto realizzati nei laboratori di ceramica della Sacra Famiglia di Cesano Boscone con opere di: Massimo Giacon, Matteo Guarnaccia, Alessandro Mendini, Iko Cabassi, Marianna Bussola, Alessandro Guerriero, Manuela Bertoli, Jean Blanchaert, Massimo Caccia, Stefano Giovannoni, Manuela Furlan, Cristina Hamel, Sofia Paravicini, Chiara Passigli, Valeria Petrone Elisabetta Reicher, Daniele Ricco, Elena Salmistraro, Francesco Santosuosso e prof. Trip Bad
    50 piastre di terracotta sulle quali i ragazzi con disabilità di Fondazione Sacra Famiglia hanno dipinto il proprio autoritratto e il video girato all’interno del laboratorio di ceramica che mostra tutto il percorso
  • Ri-Costruzione. La casa del lavoro possibile, un progetto del USC Psichiatria, Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze dell’ASST Lodi a cura del Mosaico Servizi di Lodi – Le solite facce in viaggio tra Lodi e Milano. Maschere per l’opera di Euripide “Le Baccanti”  

EVENTI

18 aprile PACTA Salone Via Ulisse Dini, 7

  • ore 17.00 – Il colore nelle città, Dibattito sulla rigenerazione cromatica del tessuto urbano.
    Il progetto di restyling cromatico di Lanciano. Interverranno: il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, lo storico Domenico del Bello ed i progettisti del colore di IACC Italia

20 aprile PACTA Salone Via Ulisse Dini, 7

  • ore 17.00 – Il colore nelle scuole – Dibattito sulla progettazione cromatica dell’edilizia scolastica
    Il restyling cromatico del Liceo Boccioni di Milano: Alternanza Scuola-Lavoro. Interverranno: il Preside Stefano Gorla, i docenti, gli studenti ed i progettisti del colore di IACC Italia
    Cesare Moreno – L’esperienza dei Maestri di Strada
    Dottoressa Giusy Cannella – Lo scenario attuale dell’edilizia scolastica

21 aprile PACTA Salone Via Ulisse Dini, 7

ore 15.00 – Il Design + Sensibile, interverranno:

  • Alessandro Bramati (Presidente Municipio Zona 5)
  • Alessandro Guerriero (Tam-Tam)
  • Johnny Dell’Orto (Arté)
  • Francesca Cester (Studio EVO, CMF & Trends Specialist De’Longhi)
  • Pasquale Campanella (Fondazione Wurmkos Onlus)
  • Maurizio Sommi (Ri-Costruzione)
  • Benedetta Piazzai (Ridesign)
  • Martina Gerosa (disability manager)
  • Paola Barzanò (Docente di tintura naturale)
  • Sara Ferraioli (Maestri di Strada)
  • Massimo Caiazzo (IACC Italia)

22 aprile PACTA Salone Via Ulisse Dini, 7

  • dalle ore 19.30 alle 24.00 – Synaesthesia
    Sessione musicale a cura di Massimo Caiazzo, Scenografia di Fulvio Michelazzi, Marco Rizzuto
  • 20.00 Concerto Sinestetico: Alfredo Arcobelli al corno, Elena Piva al violino, Engjellushe Bace all’arpa Due romanze per corno violino e arpa di Alexander Skrjabin, basate sulla corrispondenza tra note e colori 20.45 – Color Coloris – A Colors Odyssey, audio/video live performance, Martino Nencioni e Flavio Scutti
  • 21.00 – A5 – musica di Maurizio Pisati
    in fuga tra i colori. Un pensiero per Alekandr Skrjabin e uno per la luce, in forma di suono
  • Afran (Color Coloris) – Calde note di colore, Show painting, suoni e colori in una sinuosa simmetria

Il Design + Sensibile, Dan Flavin
Chiesa Rossa, via Neera 24

18 aprile Chiesa Rossa, via Neera 24 ore 19.00 – Giuseppe Di Napoli
19 aprile Chiesa Rossa, via Neera 24 ore 19.00 – Alessandro Guerriero
20 aprile Chiesa Rossa, via Neera 24 ore 19.00 – Johnny Dall’Orto

Il Design + Sensibile, Conversazioni sul Colore IACC Italia Alzaia Naviglio Pavese, 274

Incontri con studiosi e artisti che in diversi ambiti contribuiscono con originalità a diffondere la cultura del colore.
Esposizione di copie anastatiche di alcune tavole tratte dalla pubblicazione di Goethe, La teoria dei colori.

19 aprile IACC Italia Alzaia Naviglio Pavese, 274

  • ore 17.00 – Lia Luzzatto, Narciso Silvestrini, Giuseppe Di Napoli, Massimo Caiazzo, Il colore tra Arte e Scienza
  • Pic-nic sinestetico con Stefania Autuori
  • Installazione The fortune in colour, Rosita

20 aprile IACC Italia Alzaia Naviglio Pavese, 274

  • ore 14.00 – Color Coloris, L’osservazione del colore nomade influenzato dai trends. Le contaminazioni cromatiche, Grazia Billio, Eleonora Fiorani, Vittorio Giomo, Ornella Bignami 21 aprile IACC Italia Alzaia Naviglio Pavese, 274
  • ore 19.00 – Wurmkos, Colore, differenza e ripetizione

Il Design + Sensibile, La sottrazione del superfluo

ZEUS DesignStore, Corso S.Gottardo 21/9

dal 17 al 22 aprile, dalle 10.00 alle 22.00

  • ZEUS ospita i prodotti di Ridesign realizzati a mano dai soci della Cooperativa Sociale Cristoforo con l’obiettivo di recuperare eccedenze di produzione e promuovere progetti di inserimento lavorativo e sociale per persone fragili

Il Design + Sensibile, conTATTOmetropolitano
Atelier di Johnny Dell’Orto, Artè Via Meda 25

dal 17 al 22 aprile, dalle ore 10.00 alle 19.00

  • Osservare con le mani, a occhi chiusi. Un modo diverso di percepire il design

Il Design + Sensibile, La memoria della materia, il design da toccare

Studio Mauro Mori, Via Meda 37

dal 17 al 22 aprile, dalle 11.00 alle 18.00

  • Forme uniche perché fatte a mano, scolpite da blocchi compatti di materia, lavorate nei luoghi d’origine

Il Design + Sensibile, Una sosta tra libri sul colore e riflessioni sui diritti umani

Bar Libreria Lapsus, via Meda 38

dal 17 al 22 aprile, dalle 10.00 alle 20.00

  • Consultazione della bibliografia essenziale sul colore a cura di IACC Italia e incontri con alcuni autori
  • Esposizione The Wrong Side of the Fence opere di Hussein Al Nasser (Irak), Farhad Nouri (Afganistan), Adnan Aljasem (Siria)

 

Design + Sensibile – Informazioni

Sintesi tra estetica e funzione, il design è una delle grandi rivoluzioni dell’umanità perché, sin dai primi manufatti fino a quelli industriali, ha contribuito a migliorare la vita delle persone. Nell’era della globalizzazione, anche il design sembra alimentare le disparità, tra ingiustizie sociali e sfruttamento indiscriminato delle risorse del pianeta.

Il Design + Sensibile insiste sulla necessità di considerare l’estetica una diretta conseguenza dell’etica, perché a parlare non è soltanto l’oggetto, il prodotto, ma tutta
la storia che lo accompagna e il suo valore è l’esito di un ciclo sostenibile che nasce dal lavoro e genera dignità.

Il Design + Sensibile si esprime in una rete sociale che unisce imprese, istituzioni, progettisti, artisti, persone con disagi fisici e psichici in un modo differente
di pensare l’ambiente costruito, che dimostra concretamente come la più efficace delle terapie, sia proprio il lavoro.

Il Design + Sensibile vuole privilegiare il dialogo, poiché le relazioni costituiscono il primo passo verso un nuovo scenario del fare, ma anche la possibilità di approfondire argomenti poco conosciuti, come la progettazione sensibile della luce e del colore, offrendo momenti di aggregazione in un clima cromatico armonico e continuamente cangiante.

Pubblicato in News

UN FUORI SALONE DIVERSO: IL DESIGN +(più) SENSIBILE IN ZONA 5

C’è molto entusiasmo e molto fermento per questo “numero zero” in zona 5 (Via S. Gottardo/Via Meda/Chiesa Rossa/Piazza Abbiategrasso/Conca Fallata). Non si tratta di proposte consuete per l’ennesima zona proposta tra le tante nel Fuori Salone: il Municipio 5 insieme agli organizzatori punta su cooperazione e umanizzazione, design etico e sostenibile, attenzione ad aspetti profondamente legati alla persona inserita in una comunità. L’iniziativa, ideata da Massimo Caiazzo coinvolge i visitatori in un percorso dedicato alla possibile integrazione tra l’uomo e l’ambiente urbano, tra persone fragili e lavoro, per rendere più piacevoli le azioni e le relazioni quotidiane e valorizzando i singoli e la collettività. Un modello di cooperazione tra cittadini, associazioni, istituzioni e realtà imprenditoriali che sottolinea la necessità di umanizzare il design per creare contesti sereni e vivibili da tutti, nel pieno rispetto del benessere e della dignità della persona e di tutta la comunità. Una grande occasione per rigenerare e rivitalizzare il tessuto sociale e culturale del quartiere e per offrire un approccio diverso al design nell’ottica di una reale valorizzazione delle periferie. In questa ottica il Municipio 5 ha sostenuto con forza tutta l’iniziativa. Un programma intenso e carico di contenuti che dal 17 aprile si svolgerà nelle location più significative con installazioni e mostre dedicate al tema insieme alle tante realtà eccellenti della zona: Zeus, Mauro Mori, Alessandro Guerriero e la scuola Tam Tam, Johnny Dell’Orto e Artè, Fulvio Michelazzi e il PACTA Salone, Marco Rizzuto, lo IACC-Italia e le esperienze sul colore, l’Hub… fino all’installazione di Dan Flavin alla Chiesa Rossa. Collaborazioni con associazioni importanti come Wurkmos e Ri- costruzione, oltre a laboratori e conversazioni, occasioni uniche condotte da professionisti illustri.

Conferenza stampa giovedì 15 marzo ore 11,30 presso Pacta Salone Via Ulisse Dini, 7, 20142 Milano Siete invitati

Programma

Design + Sensibile: per saperne di più

Artemisia in mostra a DESIGN+SENSIBILE

Il gruppo Artemisia sarà presente durante il Salone del Mobile di Milano 2018, dal 17 al 22 aprile presso la Cascina Chiesa Rossa di Milano (zona Municipio 5), nell’ambito della manifestazione DESIGN+SENSIBILE con una installazione dal nome Senses Working Overtime.

Vi aspettiamo numerosi!

DESIGN+SENSIBILE è un’idea di Massimo Caiazzo, presidente di
IACC Italia, ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI PROGETTISTI/CONSULENTI DEL COLORE.
http://www.iacc-italia.org

Chiesa Rossa di Milano

Artemisia in mostra a DESIGN+SENSIBILE

START: Artisti uniti per iniziative umanitarie

start-grafica

Oggetto:
Grande evento di beneficenza organizzato da, Associazione Culturale Start, Società Umanitaria, a favore di Emergency.

Dalle 9,30 alle 19,00 – 14 giugno 2014,
Chiostro dei Glicini della Società Umanitaria di Milano, Via San Barnaba 48 – Milano

L’associazione culturale Start che ha lo scopo di favorire l’integrazione delle arti attraverso la promozione di eventi rivolti alla raccolta fondi a scopo di beneficenza, insieme alla Società Umanitaria di Milano e ad Emergency, organizzano la grande asta dell’arte a favore dei bambini in zone di guerra. Una giornata dedicata all’arte con 24 artisti che doneranno ognuno un’opera che sarà battuta a un asta nella giornata del 14 giugno 2014 e il cui ricavato sarà devoluto a favore delle Azioni Umanitarie di Emergency. Durante tutta la giornata del 14 giugno 2014 dalle 9,30 esposizione d’Arte Umanitaria con interventi e performance dal vivo degli artisti presenti. Alle 17,00 le opere scelte saranno battute all’asta e il ricavato sarà devoluto ad Emergency.

Start Associazione Culturale

Il senso di una nuova associazione cuturale di artisti significa, in questo momento storico, la condivisione di idee e progetti al fine di promuovere cultura in Italia e all’estero. Start, questo il nome della nascente associazione, si propone di far convergere al proprio interno non solo artisti del settore delle arti figurative ma anche, ed è qui che riteniamo di essere innovativi, figure che abbraccino tutte le arti. Dalla pittura, dunque, alla scultura e ancora dal teatro alla musica, classica e contemporanea, dalla letteratura fino alle espressioni coreografiche della danza. Tutto questo per cercare di far coesistere in maniera intrecciata le diverse strutture culturali che il nostro Paese, nella sua migliore tradizione artistica, può vantare di avere. E allora le arti rappresentate in Start, non camminano da sole e slegate una dall’altra ma coesistono e si mescolano finalizzate a un unico obiettivo, quello di produrre arte, come nutrimento dell’anima. È anche il senso finale di ciò che vorrà essere la grande kermesse di Expo 2015, il nutrimento del pianeta, che si trasforma – e che cosa è l’arte se non una trasformazione condivisa del pensiero – in energia per la vita, che noi intendiamo rivolto alla rigenerazione sostanziale di ciò che intendiamo essere lo spirito umano.

Società Umanitaria

La Società Umanitaria è una delle istituzioni storiche di Milano. Ente morale, è nata nel 1893 grazie al lascito testamentario di Prospero Moisè Loria, mecenate mantovano, che con l’aggettivo “umanitaria” non intendeva una semplice assistenza sotto forma di beneficenza, ma un’assistenza operativa, che fosse in grado di “mettere i diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da sé medesimi, procurando loro appoggio, lavoro e istruzione”.

Emergency

Emergency è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.
Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.
L’impegno umanitario di Emergency è possibile grazie al contributo di migliaia di volontari e di sostenitori.
In questi 20anni, dalla sua nascita a oggi, Emergency ha curato oltre 6 milioni di persone in 16 Paesi.

Artisti:
Marco Baj – Francesca Bruni – Rita Carelli – Caro – Mario Ciufo – Vittorio Emanuele – Alejandro Ferrante- Renata Ferrari – Carlo Ferreri – Erika Filiposka – Barbara Galbiati – Mastro – Maria Montanari – Marco Morarelli – Lorenzo Pietrogrande – Poli – Mihaela Popescu – Rank – Pino Roscigno – Lucrezia Ruggieri – Cristina Solano – Nino Tassone – Pea Trolli – Emanuela Volpe. 

umanitaria

Artemisia presenta: Enérgheia, energia all’Opera.

catalogo-artemisia-energheia-1Una collettiva di opere pittoriche e scultoree che interpreta l’energia, cuore tematico di Expo 2015, attraverso la creatività di cinque stili femminili distinti e dialoganti.

Nutrire il pianeta. Energia per la vita è il titolo di quella grande realtà espositiva e articolata che sarà EXPO 2015. Se Madre Terra ha sempre nutrito noi, ora ci è diventata figlia. Predato e sfruttato il pianeta oggi chiede tutela, cura e nutrimento da parte nostra. Le artiste di Artemisia hanno colto appieno l’intensità schiva e grave di questo grido afono, e hanno risposto ciascuna con il proprio stile ben riconoscibile, con la sensibilità incar- nata, vivente, dell’energia che rigenera. Amorevole e dedita, riflessiva e operosa, la femminilità delle cinque pittrici è en-érgheia, all’opera, in una delle declinazioni di femminilità più archetipiche e meno retoriche che possano darsi.

Cristina Muccioli 

Quando: Vernissage e cocktail il 2 aprile 2014 alle ore 18,30 con introduzione di Cristina Muccioli, critico d’arte.

Dove: Galleria Artepassante, stazione MM di Porta Venezia.
Finissage: il 30 aprile 2014 alle 18,30
Dettagli e info: Renata Ferrari 349.7527048 – Emanuela Volpe 338.6002540 –
Email: info@artemisia5.it
Siti web: www.artemisia5.itwww.artepassante.it

Concorso Visible White

Sono aperte le iscrizioni per partecipare a Visible White, il concorso internazionale per fotografi e videoartisti arrivato alla sua 3a edizione, curato da Marinella Paderni e Paul di Felice e realizzato da Celeste Network e la Fondazione Studio Marangoni: in palio 3.000 euro di premi.

Il tema di quest’anno è ‘You see me. Personal Identities in the Digital Age’ e vuole indagare le nuove derive del ritratto contemporaneo d’artista, portato quotidianamente a confrontarsi con lo scenario visivo e a differenziarsi dal ritratto amatoriale.
“Che valore ha oggi il ritratto fotografico d’artista nell’epoca del digitale e dei social network in cui tutti diventano ritrattisti fai-da-te?”

http://www.premioceleste.it/temayouseemevisiblewhiteopere2014/

Le opere devono essere presentate aderendo online entro il 28 febbraio 2014 e devono essere elaborate sulla base del tema proposto dai curatori Paul Di Felice e Marinella Paderni.

I fotografi e i video artisti possono candidare un’opera singola (20 Euro) o un progetto (45 Euro), quest’ultimo può contenere fino a 10 opere in fotografia e/o video, e deve essere corredato da uno statement.

Venti opere finaliste saranno selezionate da un comitato ed esporranno i propri lavori presso la FSMgallery della Fondazione Studio Marangoni a Firenze dal 16 maggio al 16 giugno 2014.

Il Comitato di Selezione è composto da:
– Jim Casper, LensCulture, Parigi, Francia
– Clare Grafik, Head of exhibitions, Photographers Gallery, Londra, UK
– Hripsime Visser, Curator of Photography presso lo Stedelijk Museum, Paesi Bassi
– Bas Vroege, Director of Paradox, Amsterdam, Paesi Bassi

Leggi il Bando di Visible White:
http://www.premioceleste.it/bandoyouseemevisiblewhiteopere2014/

Per partecipare si deve essere iscritti a Celeste Network, l’iscrizione è gratuita:
http://www.premioceleste.it/ita_auth_login/

Per maggiori informazion su Visible White contattateci:
info@premioceleste.it
Tel e fax: +39 05771521988
Celeste Network Team

celeste013_visibleWhite_Banner300x300

Trimodernità & Ranking Art

ranking_invito_mail

a cura di Aldo Carrozza

– Germano Alcar
– Gianluca Botti
– Davide Disca
– Amelia Morelli
– Mariella Romano
– Carlo Sassi
– Leonardo Scarfò
– Raffaella Vitiello
Emanuela Volpe

Napoli / Castel dell’Ovo
14 Settembre / 1 Ottobre

Vernissage Sabato 14 Settembre ore 18.30

Partner Tecnico NEAEXPO 081451358
Spazionea.it

Comune di Napoli

www.rankingart.it

La borsa dipinta

Un felice incontra tra arte e moda.
Nelle mani della pittrice Emanuela Volpe un oggetto dimenticato riprende vita.

cricribag-emanuela-volpe-8263

Vernice il 27 giugno 2013 alle 18
la mostra prosegue fino al 7 luglio 2013
su appuntamento
3470362960

…ci saranno inoltre le crìcrìbags per l’estate

presso:

Arch. Cristina Milisich
via Parravicini 13, 20125 Milano
cellulare: 3470362960
e-mail: cristina.milisich@gmail.com

www.cricribags.artediretta.it

Crìcrìbags by Cristina Milisich

primavera-estate-2013Nato nel 2010 da Cristina Milisich architetto e designer industriale, il brand si propone con un carattere dinamico e versatile che punta dritto al cuore delle sue clienti con la prima linea Trittico:
un accessorio unico e combinabile, pratico e su misura, realizzato in Italia.
Non una ma tre borse, disponibili separatamente o combinabili tra loro attraverso infinite personalizzazioni.

Per saperne di più: cricribags

Gaspare Manos – THE PURPLE SERIES PAINTINGS AND DRAWINGS 2010-2013

THE PURPLE SERIES

PAINTINGS AND DRAWINGS 2010-2013

LA SERIE VIOLA
DIPINTI E DISGEGNI 2010-20132

TITOLO DEL PROGETTO: PINOCCHIO TORRE DI BABELE

SPONSOR ISTITUZIONALE: FONDAZIONE RUSTIA‐TRAINE, TRIESTE

CURATRICE: ELISA DE HALLEUX Ph.D. Prof . storica dell’arte, Universita’ La Sorbonne, Parigi.

 

Prof. Dr. ELISA DE HALLEUX – LA SERIE VIOLA :

GASPARE MANOS - PURPLE SERIES NO. 3

GASPARE MANOS – PURPLE SERIES NO. 3
150X160CM olio su tela
2010-2013 Collezione privata.

« Un’immagine e’ quella in cui il Passato  incontra il Presente in un lampo per formare una costellazione ». Questo pensiero di Walter Banjamin traduce magnificamente l’essenza stessa dell’opera di Gaspare Manos.
Questo artista e tutta la sua opera riflettono un « incontro »

GASPARE MANOS - PURPLE SERIES NO. 3

GASPARE MANOS – PURPLE SERIES NO. 3
– 150X160CM olio su tela
2010-2013 Collezione privata

Incontro, per cominciare, tra diversi luoghi : universi, culture, molte lingue anche, confluiscono nella sua pittura. L’anima di Gaspare Manos e’ vagabonda, itinerante, ed e’ precisamente in questa diversita’, in questa ampiezza, in questa infinita apertura insomma, che essa trova la sua unita’.  Fin dalla sua infanzia l’artista percorre il mondo intero, e nei suoi quadri Venezia e l’Africa si toccano senza mai scontrarsi : gli echi lontani del tocco pittorico svelto di un Tiepolo si mescolano a forme possenti che  richiamano l’immobilita’ maestosa e grave delle maschere africane. Cosi’ pure certe figure femminili dalle curve marcate, perfino esagerate, evocano dee arcaiche ; ma a queste donne delle eta’ passate si affiancano teste di cherubini dai riccioli barocchi, o delle siluette schematiche , buttate giu’ con pochi tratti rapidi e precisi, che sembrano uscire da un fumetto.

Incontro, di conseguenza, di epoche distinte : la sopravvivenza, o il ritorno, di una raffinatezza del tutto aristocratica, molto Settecentesca, si affianca  ad una modernita’ radicale, visibile nel tratto essenziale e nelle sue scelte estetiche. Mentre il linguaggio artistico, perfettamente assimilato e dominato, dell’Antichita’ e del Rinascimento – Michelangelo, sopratutto, di cui si riconoscono certe pose come quelle dello Schiavo del Louvre,  o del Genio della Vittoria, o del David –  viene a nutrire il suo immaginario di una densita’ figurativa eccezionale.

GASPARE MANOS - PURPLE SERIES NO. 9

GASPARE MANOS – PURPLE SERIES NO. 9
– 162X114CM olio su tela
2010-2013 Collezione privata

Gaspare Manos libera e rompe gli schemi nelle sue composizioni scavalcando ogni concezione classica dello spazio. Altro segno della sua contemporaneita’, le molteplici vignette o «sequenze»  rappresentate all’interno dei suoi quadri sfuggono a qualsiasi concatenamento logico temporale. Tutto cio’ e’ lasciato aperto : allo spettatore decidere di vedere quello che crea in lui una risonanza.

Incontro, poi, del figurativo e dell’astratto. Le opere di Gaspare sono regolarmente scandite dal ritmo di linee che salgono. Verticalita’ e movimento ascendente si ritrovano tanto nelle sue descrizioni di citta’, come nei suoi ritratti, nelle sue invenzioni allegoriche e nei suoi lavori astratti.

GASPARE MANOS - PURPLE SERIES NO. 4

GASPARE MANOS – PURPLE SERIES NO. 4
– 150X160CM olio su tela
2010-2013 Collezione privata

Incontro, infine, del colore e del tratto, come in questa Serie Viola , vasto insieme di disegni eseguiti ad olio su carta o su tela. L’aspetto fortemente grafico dell’insieme non esclcude una grande attenzione portata agli effetti di materia.  In definitiva, l’unita’ tra tutti questi disegni che mescolano luoghi, soggetti, temporalita’ e scale di grandezza , é data da un colore – il viola – che é esso stesso risultato di una sintesi.  Incontro del blu che punta verso lo spirito, la spiritualità, la purezza di una linea liberata da ogni pesantezza materiale, e di un rosso  che fa sentire con intensità la dimensione emotiva, passionale e carnale cosi’ pregnante in questa serie, é il colore che introduce continuità nel discontinuo.  Fatto originale, il colore assume un ruolo fondante nella struttura stessa dell’opera – ruolo generalmente riservato al disegno.

GASPARE MANOS - PURPLE SERIES NO. 10

GASPARE MANOS – PURPLE SERIES NO. 10
– 120X80CM olio su cartone
2010-2013 Collezione privata

 

L’ incontro, lo si vede, prende  dunque in Gaspare Manos la forma ambigua dell’alleanza dei contrari. La Serie Viola e’ tutta attraversata da questa tematica. L’artista ci affida, per riprendere le sue stesse parole, un interrogativo sul mondo, sull’identita’ delle cose e degli esseri. Ma la sua ricerca di una forma personale di verita’, o di autenticita’ – ricerca della quale si intravvede il carattere instancabile attraverso la ripetizione incessante di certi motivi, immagine di uno spirito costantemente in cerca  – questa ricerca di cio’ che sta sotto, di cio’ che va al di la’ del le apparenze, del fittizio, dell’illusione, passa paradossalmente attraverso la messa in scena sommessa di una bugia.  Pinocchio diventa cosi’ una figura onnipresente : come un sogno ricorrente e inquietante, ritorna da una tela all’altra, a gettare un dubbio sulla spensieratezza di questa gioventu’ nuda e amorosa che si offre ai nostri occhi. Allo stesso modo le maschere, sotto l’aspetto di volti in  cui un occhio e’ aperto e l’altro e’ chiuso ( o vuoto) turbano l’effervescenza erotica e scatenata delle figure – coppie abbracciate, donne che si offrono, giovani sensuali – che animano con molteplici variazioni molti di questi disegni.
La strana Arcadia che ci si presenta davanti e’ un invito a riflettere sul nostro modo di esser al mondo.

ELISA DE HALLEUX Paris 2013

1. INTRODUZIONE
Il progetto proposto dall’artista Italiano Gaspare Manos (1968) per una mostra nella citta’ di Venezia in concomitanza alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte 2013 (ora in avanti denominata la Biennale) si intitola PINOCCHIO TORRE DI BABELE e include la SERIE VIOLA di opere dell’artista eseguite nel periodo 2010-2013 esposte per la prima volta in questa mostra.

Il progetto ha come obbiettivo principale la presentazione di opere su tela e cartone eseguite con l’idea di poi presentare successivamente un nuovo grande soffitto dipinto su tela (40m2) in sostituzione di quello del 700’ dipinto da Francesco Fontebasso (1707‐1769) in Palazzo Duodo a Santa Maria del Giglio (San Marco), Venezia, e andato disperso da quasi un secolo.

Una volta dipinto, sarebbe il primo grande soffitto nuovo eseguito a Venezia in duecento anni, dopo tanti venduti e andati perduti, come appunto il Banchetto di Cleopatra del quale resta solo una foto in bianco e nero del Naya. Il soffitto da riproporre ha come struttura architettonica una forma ascensionale che si presta al concetto di Babele. Mantenendo la struttura architettonica d’origine l’artista ha l’intenzione di far vivere in un vortice ascensionale una serie di ricordi, persone e oggetti del suo mondo interiore – mondo che ha creato attingendo a quelle diverse realta’ vissute in (Asia 1968‐75) (Africa 1975‐82) (Europa 1983‐presente).

2. PERCHE’ BABELE E PINOCCHIO ?

Come sappiamo, la storia di Babele spiega la confusione delle lingue dovute alla variazione del linguaggio umano. Potremmo interpretare la costruzione della torre come un atto di sfida a Dio ordinato dal tiranno Nimrod, secondo l’interpretazione suggerita per la prima volta nel primo secolo in Flavio Giuseppe.

Ma Gaspare Manos propone di rovesciare l’interpretazione classica con una maggiore enfasi sul motivo esplicito dell’omogeneita’ culturale e linguistica menzionata nella narrativa stessa. Questa lettura del testo vede le azioni descritte nella Genesi non come punizione dell’orgoglio umano, ma come un’eziologia delle differenze culturali: Babele come culla della civilta’ – come calderone delle idée che poi incrementano il sapere universale.

Il personaggio chiave che Gaspare fa interagire con oggetti e personaggi dipinti nelle opere proposte e’ Pinocchio. Questo burattino di legno che sogna una vita vera e’ spesso costretto a mentire diventando sinonimo di bugia. C’e’ qui una crudele dualita’: un Pinocchio che scappa dalla sua realta’ di burattino immobile, e una volta “vivo” si inventa un ulteriore vita dicendo bugie – cioe’ inventando ancora una volta altre realta’. Ci fa’ riflettere molto questo personaggio sullo stato ‘in bilico’ dell’essere umano; intrappolato tra corpo e pensiero: due mondi diversi e concatenati; cioe’ quello interno (personale/sognato) e quella esterno (vissuto/sociale) – spesso due mondi che mentono a se stesso ed a altri.

Un progetto autobiografico in parte, l’artista Manos ha messo oltre 40 anni ad accettare la sua persona e diventare se stesso: cioe’ artista. Solo accettando se stesso e smettendo di vivere una bugia come Pinocchio, l’artista ha potuto interagire serenamente con persone, informazioni, oggetti, posti e pensieri del suo contesto storico e sociale ‐ avvicinandosi di piu’ ad uno stato inebriato d’amore per tutti gli elementi che costituiscono il ‘suo’ mondo ed enciclopedia universale. Solo capendo e amando allo stesso modo gli elementi costitutivi di questo mondo interiore si fa dialogare la babele che e’ in noi.

Pinocchio e Babele diventano quindi una forte metafora dello sviluppo del pensiero e della societa’ in generale, ma anche una metafora specifica del mondo complesso dell’arte, delle sue istituzioni, dei suoi collezionisti, meccanismi di finanziamento, dei molti messaggi occulti e forze in gioco.

L’interesse dell’artista Gaspare Manos per le citta’, la storia, lo sviluppo sociale, il caos, il linguaggio, la percezione, la natura relativa della realta’ (specialmente quando si tratta della percezione sociale opposta a quella individuale) e’ alla base di questa SERIE VIOLA esposta per la prima volta a Venezia nel 2013. Il tema di Pinocchio e Babele consente all’artista di esplorare temi e argomenti che lo appassionano. Un uso del figurativo in chiave contemporanea va a dimostrare anche un’abilita’ oggi molto rara nel mondo dell’arte, quella del disegno – anche’essa come metafora del sapere – cioe’ un ritorno alla base (la linea) per capire il caos dell’oggi (il colore).

3. FILOSOFIA DEL PROGETTO

Per questo progetto, l’artista ha assegnato una primaria rilevanza, in ambito gnoseologico, alle sue esperienze di vita trascorsa in continenti diversi. Le opere proposte sono dunque una visone “trascendentale” del suo mondo interiore : Babele e Pinocchio la chiave di lettura. Questa SERIE VIOLA e’ il risultato di una ricerca filosofica che dura da oltre 20 anni e che ha persino spinto l’artista Gaspare Manos a ottenere un Ph.D. a Londra nel 1996.

I concetti chiave del progetto sono [1] percezione interiore come realta’ interiore o sogno in contrapposizione a [2] realta’ come visone sociale ossia pluralismo; [3] il ruolo del passato sul presente linguaggio e percezione; [4] la globalizzazione. Il principio chiave dietro al pensiero dell’artista e quello della Fenomenologia, ossia una filosofia che inizia con l’esplorazione della “realta” che si presenta a noi nell’esperienza conscia come mezzo per cogliere lo Spirito Assoluto che è dietro quello che vediamo e viviamo.

Con un suo continuo viaggiare e vivere in giro per il mondo per oltre 40 anni, l’artista si e’ dovuto immergere in varie culture con usanze, lingue, modi di pensare, ricordare e tramandare ricordi molto diversi – li ha metabolizzati e interiorizzati per integrarsi e conoscere meglio se stesso e il suo spazio/tempo. In questo modo l’artista a dato a se stesso la possibilita’ di accedere in parte a quella che e’ un “enciclopedia universale” del sapere, fatta di frammenti del pensiero con radici totalmente diverse. La meravigliosa diversita’ gli ha regalato una visione Babelica di questa enciclopedia del sapere universale dove, spesso la verita’ diventa finzione e la finzione diventa verita’.

L’artista con queste sue opere e l’idea di dipingere successivamente un grande soffitto vuole sottolineare l’aspetto trascendentale dell’arte in generale: il sogno che spesso si nasconde dietro l’aspirazione del sapere.

E’ importante anche notare che il nuovo soffitto proposto in questo progetto potra’ essere presentato nel suo contesto; in un salone del piano nobile di Palazzo Duodo, San Marco 2506, Venezia 30124 a Santa Maria del Giglio costruito dall’architetto Scamozzi nel 500’. Una volta eseguito a Palazzo Duodo, il soffitto dara’ vita ad un vortice di forme e colore visionabile dal basso e non pari‐pari come un quadro. Visionare un opera da sotto piegando la testa implica tutt’altra psicologia – un po’ come mettersi in ginocchio davanti alla grandezza delle idee e azioni umane.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SULL’ARTISTA GASPARE MANOS:
WWW.GASPARE-FOUNDATION.COM

INFORMAZIONE SPONSOR ISTITUZIONALE :
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FOTO OPERE : ANDREW BROOKE www.andrewbrooke.com

 

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“Le forme dell’acqua”: una collettiva d’arte allo showroom Newform

Si potranno ammirare le opere di Gastone Mariani, Eugenio Moi, Nada Pivetta

Ancora novità dall’esclusivo showroom di Newform! Questa volta,  dal 16 al 23 maggio, lo Spazio ospiterà, in via Fiori Oscuri 3 a Milano, una collettiva d’arte dal titolo “Le forme dell’acqua”. La  collettiva nasce  in uno Spazio che ha nell’acqua, e nel design che la circonda rendendola ogni giorno fruibile, la sua ragion d’essere.

La mostra, che ha ricevuto il patrocinio di Brera, è curata da Cristina Muccioli, critico d’arte e docente all’Accademia di Brera, che unisce Gastone Mariani (pittore e già Direttore dell’Accademia di Brera) Eugenio Moi (pittore) e Nada Pivetta (scultrice). Ognuno degli artisti offrirà una visione personale dell’elemento -sempre cangiante, vitale, polimorfo- che detta il tema della rassegna.

Lo Showroom di Newform è un ambiente espositivo di grande pregio nel cuore di Brera, dedicato al design e fortemente orientato a ricercare e proporre l’eccellenza italiana con forte connotazione di stile e innovazione tecnologica. Da quando è nato, lo Spazio cerca scambi di reciproca fertilizzazione con l’area limitrofa dell’arte, proponendo eventi, mostre, esposizioni.

Grazie a Newform e alle attività del laboratorio creativo Newform LAB si farà un nuovo viaggio alla scoperta dell’arte contemporanea e dell’acqua che, attraverso gli artisti, sarà in grado di suscitare interessanti percezioni multisensoriali.

“Le forme dell’acqua” è un ulteriore progetto che dimostra la mission e lo spirito di Newform e la continua ricerca di esperienze uniche e percorsi in cui si incontrino ingegno, talento, avanguardia, bellezza e funzionalità in tutte le sue forme!

“Le forme dell’acqua” inaugura giovedì 16 maggio 2013, con un cocktail di benvenuto, dalle ore 18.30.

 

Titolo: “Le forme dell’acqua”

Indirizzo: Showroom Newform – Via Fiori Oscuri, 3  – Milano 

Date: dal 16 al 23 maggio

Inaugurazione: 16 maggio ore 18.30 – 21.00

Per gli altri giorni la visita è su appuntamento.

Per contatti, prenotazioni e visite: 333 274.54.51

L’ingresso è gratuito.

 

Per ulteriori informazioni segui la pagina Facebook:

http://www.facebook.com/Newform.Italia

o il sito di Newform: www.newform.it

 

A proposito del GRUPPO NEWFORM

Una storia quella di Newform, www.newform.it, che attraversa il tempo oscillando tra passato e futuro. L’importanza del legame con la tradizione e dell’esperienza maturata negli anni s’intreccia, nella filosofia dell’azienda ad una forte volontà di guardare avanti con uno sguardo capace di anticipare e suggerire nuovi stili e tendenze.

Grazie ad una consolidata esperienza nell’affiancare ai più moderni processi produttivi digitali, fasi di lavorazione e di rifinitura artigianali, Newform si distingue per una minuziosa cura dei dettagli che rendono ciascun pezzo unico.

Costantemente alla ricerca di nuove soluzioni nell’ambito del design stilistico e tecnologico, il valore aggiunto che fa di Newform una realtà differente e di qualità superiore è la forte attenzione alla responsabilità e alla comunicazione ambientale.

Un’inesauribile fantasia e la forte corporate social responsability guidano Newform verso il futuro.

 

Per ulteriori informazioni

UFFICIO STAMPA NEWFORM

FACTORY PRIME

Maddalena Pasquali

m.pasquali@factorygroup.it

Eleonora Bresesti

e.bresesti@factorygroup.it

Tel.: 02.33499060

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Rinnovo dominio

  • Dominio 2° livello es. www.tuonome.it per 1 anno
  • 5 GB di spazio disco
  • 5 account email
  • webmail
  • preinstallazione di wordpress con accessi amministratore
  • 5 GB di traffico mensile
Costo rinnovo: € 36,00 iva compresa

 

Artemisia alla mostra ARTE ACCESSIBILE MILANO 2013

logo_aa_webI giorni 12-13-14 aprile 2013 Emanuela Volpe con il gruppo artistico Artemisia sarà presente all’evento-mostra:

ARTE ACCESSIBILE MILANO 2013

Spazio Eventiquattro – Gruppo Il Sole 24 Ore

Viale Monterosa 91, Milano

 

Orari:
12 Aprile 2012 dalle ore 19.00 alle ore 24.00
13 Aprile 2012 dalle ore 10.00 alle ore 22.00
14 Aprile 2012 dalle ore 10.00 alle ore 22.00

 

Gallery’s Focus

Deodato Arte (Milano)

 

Torna dal 12 al 14 aprile 2013 in via Monte Rosa 91 a Milano AAM Arte Accessibile Milano, manifestazione ideata e diretta da Tiziana Manca, realizzata  grazie ad Arte Ipse Dixit in collaborazione con PwCEventiquattro e Aston Martin.

 

Anche quest’anno AAM  mette in campo la volontà di avvicinare sempre più persone all’arte contemporanea puntando sul doppio concetto di “accessibilità e qualità”: Come? riconfermando il biglietto di ingresso al costo di “0 Euro”, puntando sulla qualità degli artisti come Ferdinando Scianna Mimmo Paladino, creando diversi eventi collaterali pensati e progettati ad hoc come la presentazione del libro “Investire nell’arte”scritto da Claudio Borghi Aquilini (edizioni Sperling & Kupfer), ma soprattutto restituendo alle gallerie il ruolo di protagoniste e chiamandole a presentare progetti curatoriali dedicati ad artisti emergenti ma non solo.

 

Deodato Arte è una giovane galleria nata nel 2010. Già presente ad AAM 2012, torna quest’anno puntando sul lavoro di José Molina, artista madrileno classe 1965, e in particolare con le serie “Los Olvidados” “AlmaMujer”.

 

“Los Olvidados” e’ composta da 14 ritratti che l’artista stesso definisce ”esseri umani rotti, di un altro tempo, ….anime tornate per liberare la Terra e raccontare le loro storie dimenticate …..sono loro che ci rivelano le insidie celate e dipingono con il sangue le porte dei traditori.” Jose restituisce vita e dignita’ a coloro che sono tornati per ricordarci che dobbiamo condividere, avvicinarci, partecipare per poter cambiare.

 

“AlmaMujer”  nasce dall’esigenza di risvegliare l’ energia femminile che esiste in tutti noi trasformandola in uno strumento di comunicazione, di condivisione e di “sopravivenza”. Presenta oltre 150 opere realizzate con tecniche e stili diversi: olio, acquarello, matita, serigrafia, incisione, elementi scultorei, l’utilizzo di materiali naturali quali radici, legno, sassi, muschio, rami ed erba, che rappresentano il forte richiamo tra donna e natura.